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Thomas Hartmann
1950 Nato a Zetel (Germania)
1974–79 Studio all’Accademia delle Belle Arti di Brema presso
Karl-Heinrich Greune
1979 Borsa di studio Cité Internationale des Arts, Parigi
1984–85 Villa Massimo, Roma
1990 Premio Overbeck delle Arti Figurative
1992 Borsa di studio per artisti della Bassa Sassonia a
Bleckede
1994 Professore aggregato all’Accademia delle Belle Arti
Pentiment, Amburgo
1996 Premio degli Artisti, Große Kunstausstellung Düsseldorf
1998 Soggiorno al Künstlerhaus Leschwitz, Görlitz
1999 Professorato all’Università Ernst-Moritz-Arndt, Greifswald
2000 Premio della pittura Willi-Oltmann, Delmenhorst
2005 Professorato della pittura, Accademia delle Arti
Figurative, Norimberga
Vive e lavora a Berlino e Norimberga
www.hartmann-thomas.de
Parlare del mio lavoro mi riesce più che altro dalla prospettiva
a volo d’uccello. Prendendo le distanze riesco a parlarne. E’ quasi
impossibile creare un’opera con la forza di volontà ed é difficile
definire le forze che danno la capacità di dipingere dei quadri.
Essenzialmente sono due modi di vedere contraddittori, da lontano
e da vicino, non conciliabili, che mi mantengono in movimento
perché non trovo l’adeguata distanza dai miei quadri.
La voglia di cambiamenti, di evitare ripetizioni, mi incita e
mantiene fluido il mio lavoro. Dentro di me ogni impressione
sfuma verso un possibile quadro. Il contenuto é fatto dalle tracce
che lasciano le possibilità di movimento del braccio teso che
passa il pennello sulla tela, dando così l’idea della particolarità di
un’impronta. La cosa più importante nella pittura é prendere una
decisione. La decisione é ogni volta un inizio. La difficoltà sta nello
staccarsi sempre per poter arrivare a dei quadri nuovi. E nonostante
ciò nessun quadro andrà mai perso perché ogni nuovo quadro
unisce le esperienze di tutti quelli dipinti finora.
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